Renato Caccioppoli

Prendo in prestito da Annalisa Sarti le parole con cui ricorda Renato Caccioppoli:

Auguri Renato!
Genio antifascista Renato Caccioppoli è il grande matematico napoletano nato il 20 gennaio del 1904 e morto suicida, a palazzo Cellamare, l’8 maggio 1959.
Da una cartella clinica dell’ex ospedale psichiatrico Leonardo Bianchi di calata Capodichino, si evidenziano la genialità e le straordinarie capacità di Caccioppoli («ingegno supernormale» si legge), che varcò la soglia del manicomio a seguito del celebre discorso contro Hitler e Mussolini, in occasione della visita del dittatore nazista a Napoli.
Renato Caccioppoli è una figura celebre nel campo di studi e di sviluppo dell’analisi matematica tanto che la sua genialità influenzò e continua ad influenzare tutt’oggi il pensiero matematico mondiale.
Caccioppoli si dimostrò sin da subito genio della disciplina tanto da scrivere in cinque anni una trentina di documenti che gli fecero ottenere un premio ministeriale per la matematica. Nel 1931 a soli 27 anni, ottenne la cattedra in Analisi Algebrica all’Università di Padova e, tornato a Napoli nel 1934, occupò la cattedra di Teoria dei gruppi prima, poi quella di Analisi superiore e infine quella di Analisi matematica.
Tuttavia la sua vita non fu soltanto spesa nel campo della ricerca ma fu anche caratterizzata dalla lotta e dal suo spirito anticonformista, e, nel maggio del 1938, proprio in occasione della visita di Hitler a Napoli, il matematico decise, con coraggio, di denunciare gli orrori del nazismo e del fascismo in presenza dell’OVRA, la polizia segreta dell’Italia fascista.
Fu di conseguenza arrestato e grazie all’aiuto della zia, Maria Bakunin, docente di Chimica all’Università di Napoli, fu scarcerato con l’attenuante di essere “incapace di intendere e di volere”.
Famoso il suo gallo tenuto al guinzaglio per ridicolizzare gli aspetti più grotteschi della dittatura fascista.
L’attività di convinto antifascista di Renato Caccioppoli, si espresse infatti spesso in atti di sarcastica presa in giro contro il regime.
A seguito del divieto per gli uomini di passeggiare con cani di piccola taglia (secondo i fascisti per “salvaguardia della virilità”) il matematico decise di camminare per le principali strade di Napoli con al guinzaglio un gallo.
Dalle cartelle cliniche si evidenzia anche l’alternanza di momenti di vigore intellettuale e di momenti di forte depressione, in cui l’alcool continuò a essere parte della sua vita dedicata alla matematica e alle lezioni in cui mescolava musica, poesia e letteratura, convinto che fossero strettamente collegate
Negli ultimi anni l’abbandono della moglie e la forte delusione nella politica lo condussero definitivamente all’alcoolismo e quindi al suicidio con un colpo di pistola alla testa nella sua casa di Palazzo Cellemmare, ubicato nel quartiere San Ferdinando di Napoli.
Commemorato nel libro “Renato Caccioppoli” scritto dallo storico Giovanni Pugliese Carratelli, nel 1992 è stato ricordato anche al cinema, protagonista del film diretto da Mario Martone, “Morte di un matematico napoletano”.
Ricordo di un suo allievo
http://pietrocongedo.blogspot.it/…/rocordo-di-renato-caccio…
Renato Caccioppoli, spunta la cartella clinica: «Ingegno supernormale»
http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/…/renato-cacciopp…
Biografia
https://it.wikipedia.org/wiki/Renato_Caccioppoli

 

Caccioppoli-gallo

 

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